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La
Nostra Squadra |
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Capadogalo F.C. 2007 Eh eccomi qui…il vostro caro amico Winnie Purtroppo sono stato incaricato di scrivere questa maledetta storia della squadra, siccome la prima era un po’ priva di contenuti e battute specialmente…e per questo cercherò di raccontarvi quello che è successo quel giorno (oserei dire quel maledetto giorno) in cui la mia mente maligna creo il Capadogalo F.C. Per iniziare bisogna dire che era sempre una calda giornata di inverno…c’erano solo -27° (anche se una temperatura simile a Taranto non c’è mai stata), e mentre ero sul cesso a fare una partitina a tre sette col morto con i miei cari amici Yattaman, Ken Shiro e Holly mi arrivò una chiamata anonima da un numero sconosciuto da una persona che non conoscevo…il suo nome era Mamma! Si proprio lei, mia madre che voleva che andassi a ritirare le robe stese fuori perché si stava per girare brutto tempo…ma questo per la storia non è importante. Allora dove eravamo…ah si…sul cesso! Proprio dopo la chiamata minatoria di mia Mamma, me ne arrivò una ancor più strana, di un mio amico Emanuele (ex compagno di palestra) il quale come ogni volta mi avvisò il giorno prima di farmi una squadra ( per il giorno dopo) per una sfida all’ultimo sangue ai campetti del Magna Grecia… All’inizio mi trovai un po’ nel panico (era finita anche la carta igienica), ma per fortuna quella sera dovevo uscire con i miei amici, e sapevo che sarei riuscito a reclutare lì qualche mercenario pronto a giocare con me… Passai il pomeriggio a giocare tranquillamente alla Play Station non curandomi più della partita, passarono i secondi, passarono i minuti, passarono le ore, e arrivo l’ora dell’appuntamento che tanto per cambiare era alle 19.30 all’Oviesse… Lì tra le tante persone e animali che salutai tre immediatamente fecero breccia nel mio cuore…e senza indugi le avvisai per la partita. Erano : Davide alias U’Gnur (mio compagno di reparto con il quale avevamo già giocato belle partite insieme), Daniele alias Thelo (amico di tante avventure con il quale era fisso giocare il sabato anni addietro) e Mario alias Ryo (altro amico di vecchia data del quale ricordo con piacere i giorni passati alla fermata del pullman)… Così in pochissimo tempo eravamo già diventati 4…ma ne mancava ancora uno…il ragazzo che avrebbe avuto il ruolo più importante, quello del portiere… A questo punto mi fu fondamentale l’aiuto del mio amico Ryo il quale abilmente (con l’accompagnamento di un sonante rutto) mi consigliò di avvisare il mitico Adriano alias Adrilver (di cui voglio ricordare il festino a casa sua con mix di Monopoli e panzarotti fritti), che senza indugiare disse rapacemente si. Ecco…eravamo finalmente al completo, 5 persone , anche se prese un po’ a caso…ma eravamo li pronte a giocare. L’indomani (dopo una serata passata a fare baldoria), eravamo tutti li pronti al campo, speranzosi di fare del nostro meglio e vincere la partita… Ma purtroppo non andò tutto così bene…andò benissimo!! Riuscimmo a vincere con uno scarto di 16 goal, tutto grazie alle azioni offensive create da Ryo e Thelo, dai recuperi difensivi miei e di U’Gnur e delle parate alla Holly & Benji di Adrilver…insomma tutto era andato per il meglio e così mentre ci facevamo la doccia (impauriti dal possibile gioco della saponetta da parte di U’Gnur) ci venne la strabiliante idea di confermare questa squadra e di ufficializzarla con delle autentiche divise… L’idea piacque immediatamente a tutti, infatti nel giro di una settimana comprammo tutto il necessario e ci ARMAMMO a dovere per le partite successive… Ora l’unico problema era trovare un nome a questa squadra. Si pensarono tanti nomignoli più o meno stupidi, come ad esempio Gli amici di Winnie, La sagra del Fegatino o meglio ancora i Brubbabà (parola usata dal dislessico Ryo quando si inceppava a parlare)… Ma nessuno di questi sembrava cogliere al massimo la nostra considerazione (anche se per me la sagra del Fegatino era perfetto…mmmhhh….FAME!!!!), finché mentre Thelo mi stava raccontando una cosa e io come al solito non lo ascoltavo, mi venne il lampo di genio (una scarica da 800000000 volt) che andò ad unire nel mio piccolo e vuoto cervello le iniziali dei nostri cognomi fino a comporre la parola Capadogalo. L’idea sembrò piacere a tutti, che se ne innamorarono subito, solo i nostri tifosi non ne furono completamente felici perché non riuscivano a pronunciarla tutta in una volta (secondo fonti ufficiali Daisy non ci riesce ancora), e così continuammo a giocare insieme fino alla fine dei tempi, fino a quando quello stronz* di Mazinga non venne a distruggere la Terra insieme ai suoi amici robot Giapponesi… Così si chiude un altro capitolo del libro “Le Ricette di Nonna Pina” scritto da Vittorio Sgarbi con la compartecipazione di Marylin Monroe.
Grazie ed arrivederci alla prossima puntata Winnie IL CAPADOGALO F.C.
P.S. Nel caso di incompetenze nel leggere vi preghiamo di andare alla pagina sottotitolata 777 di Mediavideo. Capadogalo 2008 Taratattarattatara...ta...ta...
(Vorrebbe essere la sigla di Beautiful)
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